Sberle di Scrittura Creativa 2

2: DESCRIZIONI STATICHE E DINAMICHE

A scuola vi hanno insegnato che una descrizione può essere oggettiva o soggettiva, ma forse hanno tralasciato di dirvi che può essere anche statica e dinamica.
Nell’horror la descrizione è importantissima, per gli ambienti, per i mostri e per i personaggi, ma se non si selezionano i dettagli, se si decide di dire troppo o troppo poco… rischiate di annoiare il lettore!
Per intendersi, Lovecraft se ne fregava e ammucchiava pagine su pagine di descrizioni, ma oltre a essere qualcosa di obsoleto già all’epoca, rischia di compromettere il vostro lavoro!
Bando alle ciance e vediamo cosa è una descrizione statica:
“Il vampiro sedeva su un trono di pietra scura nel suo castello, indossava una giacca nera e aveva due occhi rossi e luminosi. Le orecchie invece erano a punta e pelose, i canini erano aguzzi e le unghie delle dita lunghe”
Ehm, voi andreste avanti a leggere una roba simile? Non è quello che si definisce un “page turner”.
Vediamo come si realizza una descrizione dinamica.
“Il vampiro se ne stava seduto, tamburellava con le sue unghie adunche sulla pietra scura del suo trono, benché fosse elegante, fasciato nella sua giacca nera, non aveva niente di umano. Te ne accorgevi subito quando ti squadrava con quegli occhi rossi, o quando si pizzicava la punta acuminata delle sue orecchie pelose… e prima di morire, te ne rendevi conto quando i suoi denti aguzzi ti penetravano nel collo!”
In pratica che cosa dovete fare?

Semplice, dovete accompagnare un’azione a una caratteristica, tipo squadrare con occhi rossi, ma dovete essere selettivi. Prendete le caratteristiche che sono più pregnanti: se un vampiro ha una caccola in una narice e la cosa ai fini della storia non importa, beh, non parlatene!
Prendete a pretesto un dialogo, un’azione e ibridateli con una descrizione e il gioco è fatto!
Bene, ricordate quando vi ho parlato di falso contesto? Si tratta di applicarlo pure qui.
Avete bisogno di descrivere un personaggio? Fatelo durante un dialogo, gettate degli indizi su come ha il naso facendoglielo grattare durante un discorso e il dialogo potrebbe descrivere anche il carattere del personaggio: se un capitano dei Marines fa lo stronzo con un soldato e lo tratta male, da quel dialogo capirete che è uno stronzo. Se durante il dialogo ci aggiungete anche azioni che gettano indizi sul suo aspetto fisico, avrete un capitano stronzo, magari obeso e calvo che suda come un porco mentre rimbrotta una povera recluta mingherlina e alle prime armi!

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